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È
doveroso descrivere il metodo di combattimento di questi eroici
guerrieri. La
maggioranza Immaginate
guerrieri coperti di metallo su pesanti destrieri che si lanciano ad
incredibile velocità sulla fanteria con le loro letali lance spianate
. Era certamente molto difficile reggere un simile impatto fisico e
sopratutto psicologico! Il
pennoncino era dello stesso colore dello stendardo dei Templari, il
Bauceant, da alcuni tradotto come “Valgo per Cento”, un
avvertimento ben chiaro per i nemici! Comunque era una parola che
inneggiava alla bellezza della vittoria. Il Bauceant era per metà
nero e per metà bianco e questi due colori stavano a significare la
loro duplice vocazione: far vivere la fede e dar morte all’errore
(mentre quest’ultimo era lo scopo principale dei Cavalieri
Teutonici). Secondo un’altra interpretazione è il confronto tra il
Bene ed il male… comunque il dualismo Templare si nota in moltissimi
particolari del Tempio, a partire dai loro sigilli (un cavallo con
sopra due Cavalieri). Il Bauceant che era importantissimo per i
Templari, chi lo portava veniva severamente punito in caso di
insubordinazione, viltà o negligenza. Scendevano
in campo ripetendo il loro motto “Non nobis, Domine, non nobis, sed
Nomine Tuo da gloriam” dopo la recita del Salmo “Ecce quam bonum”. La Croce rossa patente sulla spalla sinistra dell’ampio mantello bianco ricordava il sacrificio di Cristo e la sorte che li attendeva nella difesa dei luoghi Santi; ma nello stesso tempo traduceva in simbolo solare, trionfale, il segno del martirio. Era in poche parole presagio di sangue e promessa di gloria, quale appare anche in Dante (Paradiso, XIV-103 e seguenti). Per i Templari, infatti, le battaglie riservavano due sole prospettive: la vittoria o la morte. Usavano far strage di nemici, non perché provavano piacere nell’uccidere, ma per compensare con il terrore l’irrimediabile inferiorità numerica… sapevano che solo la vittoria o la morte sul campo li potevano sottrarre alle atroci torture a cui venivano sottoposti quando cadevano nelle mani dei musulmani; da qui una delle principali ragioni dello straordinario eroismo di cui dettero ripetute prove. |
A.d.C. |