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Cavalieri,
scudieri, servitori,
che la pace del Signore,
promessa agli uomini di buona volontà, sia con noi.
In
questo luogo angusto e santo, in suo nome, noi vedremo pronunciare, da
labbra pure e con umile fierezza, il Giuramento
del Templare che i
Poveri Cavalieri
di Cristo
fecero nel momento più sacro della vita Templare.
Signore
che spieghi i cieli come una tenda di luce, Signore
che fai dei fulmini i messaggeri della tua maestà, davanti il tuo sacro
altare, dove s'adempì la sublime immolazione, noi leviamo alta la spada
della luce, per depositarla ai piedi dell'altare come testimonianza del
nostro giuramento.
Signore
Dio
delle armi, noi lo giuriamo per il Cristo, giammai
contro il Cristo,
per la difesa del Vangelo, per la
guardia dei pozzi, per la verità, per la giustizia.
Contro
gli oppressori, contro i mietitori di scandali ed i corruttori
dell'innocenza, contro la menzogna liberata, contro i traditori delle
fazioni e dei partiti:
Noi
lo giuriamo di impegnare la doppia spada: quella d'acciaio levigato e quella
della parola splendente e fulminante.
Giammai
noi attaccheremo per primi.
Giammai
noi provocheremo per primi.
Tre
volte noi sopporteremo l'ingiuria.
Tre
volte noi ignoreremo il disprezzo e la menzogna.
Ma
quando la spada brillerà nel sole come un colpo di chiarore, tuonerà la
parola.
Allora
poi non indietreggeremo di un solo passo, non taceremo che dopo il silenzio
dell'avversario.
Davanti
ai ranghi angelicati, nostri compagni d'armi, noi lo giuriamo al Cristo,
Re
della gloria.
Chiunque
rinnegherà questo giuramento, sarà per noi e per gli angeli, rinnegato.
Niente
per noi, Signore
niente per noi, ma per la sola gloria del Tuo
nome.
Amen |