La Sindone

di Amerigo De Cesari

 Per affermare la mia tesi, è necessario ritornare a quegli anni  d'inizio del secondo millennio: i Templari, dalla Terrasanta riportarono numerosi cimeli, tra questi spicca la "Sacra Sindone", oggi conservata a Torino.

Vista totale, orizzontale, della Sacra Sindone

 La Sindone, per secoli, è stata conservata in uno scrigno e, pertanto, il telo era ripiegato. In questa foto della Sindone, si possono osservare anche i segni delle pieghe, impresse in anni ed anni di conservazione.

 Per spiegare meglio la teoria, andiamo a tracciare sul telo le righe della piegatura.

Griglia delle pieghe esistenti sulla Sacra Sindone

 Se osserviamo bene la griglia, noteremo che in uno dei riquadri, c'è il "Volto di Gesù".

Riquadro con il volto di Gesù

 Se si ripiegano (sotto) i lati A e B, poi si piega nel mezzo C su C1, E-D 1 su E 1-D ed, infine, D sotto C1, risulterà un riquadro con la sola testa di Gesù.

Piegatura della Sindone

 Una "testa barbuta", per l'appunto!

Sindone:Vista orizzontale del riquadro della Testa 

Sindone:Vista verticale del riquadro della Testa 

 Per maggior chiarezza, riportiamo i negativi delle foto, in vista verticale della Sindone

 

Sindone: Vista anteriore

Il Volto sulla Sindone

Sindone: Vista posteriore

 Ed è questo il simulacro che adoravano i Templari. Non una rappresentazione idolatrica e/o satanica, come alcuni detrattori la vogliono definire, ma l'immagine del volto di Gesù e le sue riproduzioni.

 

 Questa ipotesi è suffragata anche dalla presenza del Mandylion, una reliquia proveniente da una sede templare, che è conservata nel convento di San Bartolomeo degli Armani, a Genova.

 Il Mandylion è un telo di lino, raffigurante il volto di Gesù, incollato su una tavola di legno su cui è stata sovrapposta una l'amina d'oro che incornicia il volto.

 Il Mandylion è la prova della devozione dei Cavalieri dell'Ordine Templare verso la figura di Gesù e non della loro supposta idolatria.

Rappresentazione grafica del Mandylion

 Questa ipotesi, comunque,è in contrasto con quegli studiosi che datano la Sindone, per trama ed ordito, ad un'epoca medievale e chi, ancora, tende a definire la Sindone come un "sudario" in cui sia stato avvolto l'ultimo maestro dei Templari dopo le torture subite. Crediamo di poter confutare quest'ultima ipotesi con dei validi motivi:

1)

Jaques de Molnay, da tutti i ritratti ritrovati, risulta essere molto più corpulento della scarna immagine della Sindone.

2)

Dato che l'ultimo Maestro dei Templari fù bruciato vivo, è chiaro che la sua eventuale immagine sulla Sindone non potrebbe che essere stata impressa prima della morte. 

3)

Ma se così fosse, perché  non è stato adagiato sul telo con i piedi dalla parte in cui veniva ripiegato, invece di riepiegarglielo sopra la testa?

Comunque, anche dando ragione a chi giura sulla falsità della Sindone, è chiaro che i Templari erano fedeli a Gesù e che, quindi, come vediamo osservando il Mandylion, la testa non poteva essere altro che la raffigurazione del Cristo, ispiratata dalla Sindone, o da qualsiasi altra cosa.

Se i Templari devono essere considerati degli idolatri, perché adoravano il volto di Gesù, alla stessa maniera, dovrebbero esserlo considerati i cattolici con tutte le immagini, statuette e santini che venerano ed adorano.