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I codici d’onore dell'Ordine. | |||
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La
prova che i Templari seguivano un codice d’onore tutto loro si
ebbe più volte, specialmente in occasione dello sterminio dei Catari,
una setta cristiana considerata eretica. I
Templari, non solo si rifiutarono di obbedire all’ordine del Papa di
ucciderli ma, addirittura, diedero loro rifugio nelle loro fortezze,
combattendo per proteggerli e arrivando ad accettarne molti fra le loro
fila per salvarli da morte certa. In
quell’occasione, come in altre, simili ma meno eclatanti, i Templari
opposero alle accuse che venivano loro rivolte, il senso stesso della
loro esistenza: difendere la Chiesa dagli infedeli e non alzare la mano
contro i fratelli cristiani i quali restavano tali, per loro, anche se
scomunicati e dichiarati eretici. Ben presto, poi, l’Ordine dei
Templari, divenne molto potente economicamente ed anche politicamente. I
motivi erano diversi. Prima di tutto la loro ricchezza, continuamente
accresciuta dalle donazioni che venivano loro fatte dalla Chiesa per i
servizi resi in Terrasanta e dai componenti delle famiglie nobili che
entravano nell’Ordine. In
secondo luogo, il fatto che queste donazioni erano accompagnate dal
diritto di riscuotere le tasse e dalla dispensa di pagarle essi stessi
al sovrano. In breve tempo, specialmente in Francia dove avevano le loro
sedi più importanti, i Templari divennero un regno nel regno. Le
loro sedi e ciò che vi avveniva erano totalmente fuori da qualunque
controllo. A
questo si aggiunga quale inquietudine dovessero provocare questi
barbuti, e apparentemente rozzi, monaci armati, con la loro tracotanza,
lo sprezzo del pericolo, la loro mentalità più da soldati che da pii
servi del Signore, i quali non disdegnavano di passare il loro tempo in
allenamenti di combattimento, od impegnati in qualche torneo d’armi. Erano,
come si può capire, anche una potenza militare inquietante. Solo
la Chiesa aveva una qualche autorità su di loro, autorità che,
peraltro, fu assai poco esercitata per quasi 2 secoli. | |||