L'incubo delle deviazioni

Tratto da "Storia e leggenda dei Templari - Edizioni Demetra - 6ª ristampa - anno 2006


L’avvicinamento del nuovo Tempiarismo alla Chiesa cattolica, nonostante il succedersi di significative scissioni, sembrava alla fine dell’ottocen­to, almeno in Francia, un fatto acquisito: il Maestro eletto nel 1892,Josephin Péladan, uno scrittore molto apprezzato in ambito esoterico che aveva inizialmente aderito all'Ordine della Rosa+Croce ca­balistica, “disciplinò” le proprie bizzarre inclinazioni e gli interessi occultistici e teosofici con la fondazione della Rosa+Croce Cattolica e la riorganizzazione del Tempio come Ordine della Rosa+Croce del Tempio e del Graal. Due anni dopo fu costituita a Bruxelles una Segreteria internazionale dei Templari. Nell'ultimo secolo sono da registrarsi,sempre a Bruxelles, l'istituzione di un Consiglio di Reggenza (1937); il trasferimento della Segreteria internazionale in Portogallo; la nomina del Gran Priore della Provincia Lusitana a Reggente e Guardia­no del Sovrano Ordine Miliare del Tempio di Gerusalemme (1942). Fedeltà alla Chiesa, "tradizione" e "ordine" ne sono a tutt'oggi i valori propugnati.

Ma la mappa del Templarismo novecentesco che, soprattutto nella percezione dell'opinione pubblica, continua a essere sovrapposta a quella della Massoneria, è tutt'altro che di facile decifrazione. Ciò che complica ulteriormente il quadro è la coo­presenza, nella storia del Templarismo, di istanze mistico-esoteriche e di reali o so­spette iniziative politiche, connesse all'ideologia della Destra.

Un caso esemplare è quello dell'Ordine dei Templari Orientali (O.T.O.). Fondato dall'industriale austriaco Karl Kellner, ebbe però le figure di maggior spicco nell'occultista Theodor Reuss e nel mago Aleister Crowley, entrambi inglesi. Nel clima culturale del Decadentismo (Reuss e Crowley si incontrarono nel 1912), l'Ordine era soprattutto interessato a sperimentare le potenzialità della “magia sessuale”, ma era d'altra parte in contatto con l'Ordine dell'Alba Dorata, che coltivava una filosofia aristocratica inneggiante alla selezione sociale e alla “volontà di potenza”, con dichiarato disprezzo per la democrazia e le relative istituzioni.

Oggettivi contatti con l'ideologia di Destra si individuano poi nella storia dell'Ordine Sovrano dei Cavalieri del Tempio in Italia e nell'orientamento dei Nuovi Templari, una setta tedesca fondata dall'ex frate Jorg Lanzvon Liebenvalì. Dal primo venne, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, formale invito rivolto agli affiliati, dopo un Capitolo generale, ad arruolarsi come volontari; i secondi supportarono pesantemente l'ossessione hitleriana della purezza della razza. Lo stesso Heinrich Himmler, capo delle SS naziste, costituì reparti scelti di combattenti “Ariani” che avrebbero dovuto emu­lare nella ferrea disciplina e nell'abnegazione sul campo l'esempio dell'antico Ordine templare.

Ancora: al neonazista Julien Origas si deve la fondazione dell'Ordine Rinnovato del Tempio da cui, negli anni Ottanta, si staccò il Tempio del Sole, per iniziativa di Luc Jouret. Nell'alveo di quest'organizzazione “deviata”, invischiata con le attività dei servizi segreti di vari Paesi, i movimenti della Destra eversiva, il traffico d'armi e il riciclaggio di denaro sporco, maturarono, nel 1994, una serie di suicidi di massa in Svizzera e in Canada.

Di questi aspetti del Templarismo, in cui tanto il richiamo all'Ordine medieva le dei Templari quanto il simbolo del Tempio come tensione verso la sapienza appaiono inaccettabili usurpazioni, non si può che lamentare la vitalità. Da questo punto di vista ci appare quantomeno bisognosa di distinzioni la pagina conclusiva della monografia che Eugenio Bonvicini dedica ai Templari (Foggia, 1997):

«...la memoria dei Templari, attuata dal successivo “Templarismo” e onorata dalla Massoneria nei suoi rituali, ha una sua attualità e una sua valenza. Serve a trasmettere un’ideale che si concretizza in una suprema sintesi di "valori eterni", dove non vi è spazio per le Intolleranze dogmatiche e fanatiche di ogni Religione Positiva, di ogni Filosofia, di ogni Dottrina politico-sociale che si proclami l’esclusiva detentrice della Verità e della via salvifica per gli uomini. Con esse si giunse ai roghi, come avvenne per i Templari con l'iniquo “Processo”. Altri "roghi" si acce­sero, altre mannaie colpirono degli inno­centi, altri "carnefici idonei" comminarono torture fisiche e psicologiche nell'intento di fare di un sospettato un colpevo le nel corso dei secoli successivi. Compreso il nostro XX secolo che conobbe genocidi di massa, ad opera di Hitler, di Stalin, di Pen Pot, di Kommeini ed Altri in nome di una ideologia politica, o sociale, o razziale, o religiosa.

Per questo i Templari assunsero, nel successivo Templarismo, il carattere di simbolo degli uomini liberi e dello spirito di Tolleranza, e come tale ha una valenza eterna, che va al di là anche della ricostruzione storiografica delle vicende che essi vissero in due secoli, e che suona condanna per tutti i roghi accesi nel corso della storia».