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Tratto da "Storia e leggenda dei Templari - Edizioni Demetra - 6ª ristampa - anno 2006 |
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L’avvicinamento
del nuovo Tempiarismo alla Chiesa cattolica, nonostante il succedersi
di significative scissioni, sembrava alla fine dell’ottocento,
almeno in Francia, un fatto acquisito: il Maestro eletto nel 1892,Josephin
Péladan, uno
scrittore molto apprezzato in ambito esoterico che aveva inizialmente
aderito all'Ordine della Rosa+Croce
cabalistica, “disciplinò” le proprie bizzarre inclinazioni e
gli interessi occultistici e teosofici con la fondazione della Rosa+Croce
Cattolica e la riorganizzazione del Tempio come Ordine
della Rosa+Croce del Tempio e
del Graal. Due
anni dopo fu costituita a
Bruxelles una Segreteria Ma la mappa del Templarismo novecentesco che, soprattutto nella percezione dell'opinione pubblica, continua a essere sovrapposta a quella della Massoneria, è tutt'altro che di facile decifrazione. Ciò che complica ulteriormente il quadro è la coopresenza, nella storia del Templarismo, di istanze mistico-esoteriche e di reali o sospette iniziative politiche, connesse all'ideologia della Destra. Un
caso esemplare è quello dell'Ordine dei Templari Orientali (O.T.O.). Fondato
dall'industriale austriaco Karl
Kellner, ebbe però le figure di maggior spicco nell'occultista Theodor Reuss e nel mago Aleister
Crowley, entrambi inglesi. Nel clima culturale del Decadentismo (Reuss
e Crowley si incontrarono nel 1912), l'Ordine era soprattutto
interessato a sperimentare le potenzialità della “magia
sessuale”, ma era d'altra parte in contatto con l'Ordine dell'Alba
Dorata, che coltivava una filosofia aristocratica inneggiante alla
selezione sociale e alla “volontà di potenza”, con dichiarato
disprezzo per la democrazia e le relative istituzioni. Oggettivi contatti con l'ideologia di Destra si individuano poi nella storia dell'Ordine Sovrano dei Cavalieri del Tempio in Italia e nell'orientamento dei Nuovi Templari, una setta tedesca fondata dall'ex frate Jorg Lanzvon Liebenvalì. Dal primo venne, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, formale invito rivolto agli affiliati, dopo un Capitolo generale, ad arruolarsi come volontari; i secondi supportarono pesantemente l'ossessione hitleriana della purezza della razza. Lo stesso Heinrich Himmler, capo delle SS naziste, costituì reparti scelti di combattenti “Ariani” che avrebbero dovuto emulare nella ferrea disciplina e nell'abnegazione sul campo l'esempio dell'antico Ordine templare. Ancora: al neonazista Julien Origas si deve la fondazione dell'Ordine Rinnovato del Tempio da cui, negli anni Ottanta, si staccò il Tempio del Sole, per iniziativa di Luc Jouret. Nell'alveo di quest'organizzazione “deviata”, invischiata con le attività dei servizi segreti di vari Paesi, i movimenti della Destra eversiva, il traffico d'armi e il riciclaggio di denaro sporco, maturarono, nel 1994, una serie di suicidi di massa in Svizzera e in Canada. Di
questi aspetti del Templarismo, in cui tanto il richiamo all'Ordine
medieva «...la
memoria dei Templari, attuata dal successivo “Templarismo” e
onorata dalla Massoneria nei suoi rituali, ha una sua attualità e una
sua valenza. Serve a trasmettere un’ideale che si concretizza in una
suprema sintesi di "valori eterni", dove non vi è spazio
per le Intolleranze dogmatiche e fanatiche di ogni Religione Positiva,
di ogni Filosofia, di ogni Dottrina politico-sociale che si proclami
l’esclusiva detentrice della Verità e della via salvifica per gli
uomini. Con esse si giunse ai roghi, come avvenne per i Templari con
l'iniquo “Processo”. Altri "roghi" si accesero, altre
mannaie colpirono degli innocenti, altri "carnefici
idonei" comminarono torture fisiche e psicologiche nell'intento
di fare di un sospettato un colpevo Per
questo i Templari assunsero, nel successivo Templarismo, il carattere
di simbolo degli uomini liberi e dello spirito di Tolleranza, e come
tale ha una valenza eterna, che va al di là anche della ricostruzione
storiografica delle vicende che essi vissero in due secoli, e che
suona condanna per tutti i roghi accesi nel corso della storia». |