Alcuni anni fa, sulla rivista "Il giornale dei Misteri, fu pubblicata un'intervista a Rocco Zingaro, Conte di S.Ferdinando, circa il Graal che il Gran Cerimoniere di una delle molte branche di Ordini Neo-Templari presenti in Italia. |
IL NUOVO PARSIFAL A Rocco Zingaro, uno degli eredi delle tradizioni templari, abbiamo chiesto qualche particolare in più circa la Sacra Reliquia in suo possesso. |
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Come è entrato in possesso del Sacro Calice? Quali sono le prove a favore della sua autenticità? Lo farà sottoporre a degli esami di laboratorio? «Mi è stato donato dal professor Antonio Ambrosmi, docente emerito dell'Università di Roma, vent'anni fa nel giorno delle mie nozze. Lo rinvenne in Egitto, in un monastero copto, ed era sicuro che fosse il Graal. Ambrosmi era un grande etudito, un gentiluomo; io mi fido delle sue parole. «Non posso esibire prove e documenti, ma sono sicuro che si tratti del Calice usato da Gesù nell'Ultima Cena. Comunque è stato già periziato da uno storico gesuita che ha confermato l'autenticità del reperto facendolo risalire a un periodo compreso tra il I ed il H secolo a.C. Sono completamente disponibile per qualsiasi test, analisi o ricerca». |
Come mai ha deciso solo ora di rivelarne l'esistenza? Avrebbe mantenuto il segreto se non ci fosse stata la notizia del ritrovamento in Inghilterra? «Senza le pretese di Phillips saremo stati zitti un altro po', invece abbiamo dovuto far valere la maggior credibilità dei Templari dal punto di vista storico. Abbiamo inoltre rotto il riserbo per altri tre motivi: non sopportavo più la spropositata risonanza data dai mass-media ad altre similari false scoperte in varie parti del mondo; l'atteggiamento di apertura del Papa in più campi, specialmente in quello femminile, la Sua indulgenza verso i peccatori; infine, a pochi anni dal Duemila, mi sembra doveroso rendere pubblica questa testimonianza |  | Rocco Zingaro Gran Cerimoniere | di un gruppo di Neo-Templari |
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| sacra nella speranza che riaffermi i valori universali della pace e della fraternità». |
Che cos'è esattamente il Sacro Graal e che cosa rappresenta per i Templari? «Secondo la tradizione era il Calice usato da Gesù nell'Ultima Cena. In seguito, il discepolo Giuseppe d'Arimatea lo depose ai piedi della Croce per raccogliere le divine gocce di sangue di Cristo. In questa credenza si intrecciano elementi storici e leggendari, tradizioni celtiche e cristiane. Ai tempi delle Crociate la Sua custodia venne affidata proprio ai Cavalieri del Tempio. Il Graal è un'opportunità per l'uomo di riflettere sul suo viaggio verso il terzo millennio, che porta l'opportunità di avvicinarci a Dio. È la forza del Bene, ed è un obiettivo per la meditazione che porterà la pace nel mondo». Chi furono e chi sono attualmente i Cavalieri dell 'Ordine dei Templari? Quali sono i vostri ideali e progetti? «I Templari furono la spada della Chiesa, la difesa dei pellegrini, coloro che sotto una sola bandiera portarono all'unità europea, perché combatterono per gli stessi ideali. Se i potenti di allora avessero voluto ascoltare quello che era il progetto dei Templari, l'unità europea si sarebbe attuata sin dal 1200. La scomparsa dei Templari, che ebbe come conseguenza la fine di questo disegno unificatore, fu dovuta proprio all'invidia e alla gelosia di questi potenti che si combattevano l'uno contro l'altro, e che temevano l'estinzione dei loro regni. Oggi i Templari sono coloro che intendono portare avanti, specialmente nella vita di tutti i giorni, gli ideali della Cavalleria, ossia il comportarsi nella maniera più corretta possibile con un pizzico di etica e di morale. Ci sono valori fondamentali nella vita che non si possono cancellare; è questo che in effetti si richiede al perfetto cavaliere. E importante alle soglie del 2000 rinnovare il patto di alleanze con Dio e l'uomo, perché la legge è una sola ed è stata scritta col fuoco, quindi l'essere umano deve rispettare la Legge del Dio Universale che deve essere uguale per tutti senza distinzione di credo o razza». |
 | Il Graal custodito a Roma da Rocco Zingaro |
| Perché è molto importante essere riconosciuti dalla Chiesa nonostante l'ingiusta persecuzione perpetrata nei vostri confronti? «Papa Clemente V operò una sospensione dell'Ordine pro-tempore e non in via definitiva, ma provvisoria. Non potendo condannare i Templari a causa del processo stesso che si svelò una farsa a questo punto (il Papa lo sapeva molto bene), allora emise questo provvedimento temporaneo. Siccome i cardinali di quel tempo si rifiutarono di firmare la bolla papale, allora Clemente V dovette farla motu proprio; ecco perché c'interessa ristabilire i rapporti con la Chiesa: solo un altro papa può togliere la bolla di Clemente V. Visto che la Chiesa sta dimostrando di voler rivedere la sua storia passata, ponendo rimedio agli errori commessi, il fatto dei Templari diventa una questione di giustizia: sarebbe perciò molto importante e opportuno che la Chiesa si pronunciasse, soprattutto per far piazza |
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pulita di coloro che hanno speculato sul buon nome dei Templari, il cui vero Ordine deve essere rivalutato dalla Chiesa stessa. Comunque, già dal 1991 abbiamo ottenuto la protezione e la benedizione del Patriarca di Antiochia |
e di tutto l'Oriente, e del Patriarca latino di Gerusalemme. I Patriarchi come potere sono uguali al Papa, è l'imprimatur che è diverso, quindi se l'imprimatur viene dalla Chiesa di Roma, per noi sarebbe meglio. Allo stesso tempo io personalmente desidero confermare, indipendentemente dalla posizione che assumerà la Chiesa, la volontà di donare il Calice del Graal al Santo Padre, come omaggio di devozione filiale, in quanto io sono cattolico, apostolico romano per discendenza di famiglia, per educazione e soprattutto per credo. Stranamente alle soglie del 2000 questo sacro oggetto è giunto nelle mie mani, e come mi è stato donato cosi voglio darlo al Papa, perché credo che debba averlo». |
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Ringraziamo il Gran Precettore dell'Ordine italiano dei cavalieri Templari per tutto quanto ci ha permesso di sapere e di scrivere. I mass-media sia italiani (addirittura anche il quotidiano "Avvenire" vicino ai Vescovi della Chiesa) che stranieri hanno dedicato ai Templari e alla loro vicenda diversi articoli e servizi. |
La sede del Supremus Militaris Templi Hierosolymitani Ordo (S.M.T.H.O.), Gran Precettoria d'Italia, si trova in Via L. Ronzoni, 41 - 00151 Roma - Tel. 06-58203750. |
Sempre qui, ma nell'ambito della Libera Università Comunitaria, i Templari vi tengono corsi, incontri e conferenze. |
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| Verità, o leggenda? |
| Verità, od esibizionismo? |
Per dovere di cronaca riportiamo questa intervista, anche se i dubbi sull'autenticità delle dichiarazioni e della "coppa", non per datazione, ma per il significato che ad essa viene attribuito, ci lascia perplessi. |
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