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Il libro è un guazzabuglio di
fatti storici, credenze religiose cristiane, eresie, massoneria,
Priorato di Sion, idolatria egizia e pagana, fantasticherie sulle
ipotesi del Graal, ipotesi concrete, ipotesi assurde, ipotesi surreali e
chi più ne ha, più ne metta.
È, comunque, un testo
interessante, ma che và “preso con le molle”. Tra le tante
assurdità, come quella di un Cristo seguace della dottrina egizia che
si riferisce al mito di Iside ed Osiride e di paragoni tra il Figlio di
Dio e la morte e risurrezione del dio Osiride, tra l’ipotesi delle “Madonne
nere”, figurazioni di una Iside/Maddalena, si possono trovare anche
alcuni granelli di saggezza.
Non è, comunque, un libro per
tutti.
È un libro che deve essere
letto in maniera critica, per poter discernere tra idiozie populiste e
possibili attinenze con la storia ed il Cristianesimo.
Sulla sovraccopertina, in una
evidente fascia gialla, si legge:
«Dal codice segreto di Leonardo
da Vinci alle vicende di Templari e Massoni, un’indagine avvincente
come un giallo sulle origini e lo sviluppo del cristianesimo.»
Certo è che la parola “Templari”
scritta grossa sulla copertina di un libro, oggi è una garanzia di
vendita. Ma pensiamo che si stia abusando un po’ troppo di questa
riscoperta dell’Ordine dei Cavalieri Templari e questo libro ne è una
chiara dimostrazione. Nel testo, infatti, sembra proprio che i Templari
ci siano tirati dentro per i capelli essendone, infatti, nella realtà
dell’opera una presenza abbastanza marginale. |